Ogni respiro può seguire due vie: il naso o la bocca. E il percorso dell’aria cambia molto più di quanto possa sembrare. A riposo utilizziamo prevalentemente il naso. Durante l’attività fisica le esigenze cambiano: quando lo sforzo aumenta, molte persone iniziano spontaneamente a respirare anche attraverso la bocca. Questo passaggio non avviene allo stesso modo per tutti. Respirare dal naso durante l’attività fisica è una capacità che possiamo allenare, soprattutto quando l’intensità dello sforzo lo consente.
Capire cosa accade lungo queste due vie aiuta a guardare alla respirazione nasale con una prospettiva più completa.
Cosa succede quando respiriamo dal naso
Ogni giorno migliaia di litri d’aria attraversano le nostre vie respiratorie. Nel naso, l’aria entra in contatto con una superficie ampia, umida e riccamente vascolarizzata. I turbinati, strutture presenti nelle cavità nasali, contribuiscono ad aumentare questo contatto. Durante il passaggio l’aria viene riscaldata, umidificata e filtrata. Le secrezioni presenti nelle cavità nasali contribuiscono a trattenere parte delle particelle che respiriamo. Prima di proseguire verso le vie respiratorie inferiori, l’aria ha quindi già cambiato alcune delle sue caratteristiche.
Naso e bocca: due vie diverse
L’aria incontra una resistenza maggiore quando attraversa il naso rispetto alla bocca. Le cavità nasali formano un percorso relativamente stretto, mentre la bocca offre un passaggio più ampio, che permette all’aria di entrare e uscire con minore resistenza. Questa differenza diventa particolarmente importante durante l’attività fisica, quando il corpo ha bisogno di aumentare la quantità d’aria che entra ed esce dai polmoni.
Quando aumenta lo sforzo, cambia anche il respiro
Quando corriamo o facciamo un’attività intensa, il respiro diventa naturalmente più rapido e profondo per rispondere alle maggiori esigenze del corpo. Aumentando l’intensità, molte persone iniziano spontaneamente a respirare anche attraverso la bocca. Il momento in cui accade varia da persona a persona e dipende anche dall’abitudine a respirare dal naso durante l’attività fisica. La respirazione nasale può infatti essere allenata e mantenuta durante l’esercizio, soprattutto alle intensità che la rendono sostenibile.
È un aspetto che approfondisce anche Leonardo Pelagotti, esperto di respirazione e coach del percorso Il Potere del Respiro di Mindfuland. Nel suo lavoro dedica attenzione alla respirazione nasale e alla possibilità di allenarla progressivamente, anche durante l’attività fisica. Puoi iniziare a osservare il tuo respiro durante un’attività che conosci bene, come una camminata veloce o una corsa leggera. Prova a respirare dal naso e nota cosa succede quando aumenti gradualmente il ritmo.
Quando lo sforzo diventa molto intenso, la quantità d’aria richiesta aumenta e mantenere esclusivamente la respirazione nasale può diventare difficile.
Le due narici non respirano sempre allo stesso modo
C’è un’altra caratteristica della respirazione nasale che difficilmente percepiamo finché non ci prestiamo attenzione. Durante la giornata una narice può lasciare passare più aria dell’altra. Qualche ora dopo può essere l’altra a risultare più libera. Succede perché i tessuti all’interno del naso modificano leggermente il proprio volume, lasciando più o meno spazio al passaggio dell’aria. È quello che viene chiamato ciclo nasale, e non segue necessariamente un ritmo regolare.
Possiamo accorgercene più facilmente quando siamo sdraiati su un fianco. Dopo un po’, la narice rivolta verso il basso tende a congestionarsi maggiormente e l’altra può risultare più libera. Con il raffreddore la sensazione è ancora più evidente: ci giriamo nel letto e sembra quasi che il naso chiuso cambi lato. Questa alternanza tra le due narici fa parte del normale funzionamento del naso, anche se spesso ce ne accorgiamo soltanto quando una delle due sembra più chiusa.
Una difficoltà persistente a respirare dal naso ha naturalmente un significato diverso da queste normali variazioni nel corso della giornata.
Il punto di vista Mindfuland
Quando parliamo di benessere, cerchiamo spesso indicazioni semplici da applicare: cosa fare, quanto farlo, quale sia il modo migliore. È comprensibile. Una regola chiara ci dà un riferimento. Capirne il significato ci permette di utilizzarla meglio. «Respira dal naso» è un buon esempio. Dietro un’indicazione così semplice c’è un corpo che si adatta continuamente: cambia il flusso dell’aria, cambia il modo in cui respiriamo durante lo sforzo e cambia anche ciò che possiamo fare attraverso l’allenamento.
Conoscere questi meccanismi ci permette di andare oltre la semplice indicazione e sperimentare in prima persona. Possiamo osservare come respiriamo durante le attività quotidiane, provare a mantenere la respirazione nasale in situazioni diverse e scoprire gradualmente cosa cambia con la pratica.
Comprendere ciò che accade nel corpo rende più consapevoli le nostre scelte, anche quando si tratta di un gesto naturale come respirare.
Scritto da: Mindfuland Editorial Team
Fonti
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